"Sguardo cosmopolita significa che in un mondo di crisi globali e di pericoli generati dal progresso le vecchie distinzioni - tra dentro e fuori, nazionale e internazionale, noi e gli altri - perdono il loro carattere vincolante e che per sopravvivere c'è bisogno di un nuovo realismo, un realismo cosmopolita"—Ulrich Beck. 1— IL BENEFICIO DELL'AIUTARSI L'UN L'ALTRO Come dichiarò un giorno Terenzio, Homo sum: humani nihil a me alienum puto. Questo messaggio breve ma efficace serve per farci comprendere quanto valori quali la generosità, l'uguaglianza e la solidarietà siano importanti e debbano riflettersi nella nostra vita quotidiana. Inoltre, aiutare il prossimo rappresenta anche un beneficio per noi stessi perché, in un modo o nell'altro, la generosità viene sempre ricambiata. 2— L'IMPORTANZA DEL SENTIRSI PROTETTI Accogliere gli immigrati all'interno del nostro Paese è fondamentale, ma non dobbiamo limitarci a questo primo passo. Quello che conta, infatti, è il presupposto che migliaia di donne, bambini e uomini estranei alla società del Paese in cui cercano rifugio si sentano protetti sia sul piano fisico che su quello morale. Le Istituzioni che si occupano di questo campo devono rendere una priorità il salvataggio in mare dei migranti, anche attraverso canali sicuri e legali. Non dobbiamo dimenticare che la protezione e tutela delle vite umane viene prima di ogni considerazione politica. Inoltre, cruciale è l'integrazione, per fare in modo che chi arriva nel nostro Paese possa sentirsi parte integrante e attiva del tessuto sociale. È complicato superare il trauma vissuto e, a maggior ragione, dovremmo avviare progetti di supporto psicologico, educativo e sociale. Per abbattere i pregiudizi sui migranti bisogna iniziare a conoscersi, incontrarsi per raccontare e condividere le proprie esperienze, le proprie storie e i propri sogni. Chi siamo noi per impedire loro di riacquistare fiducia in se stessi e nelle proprie capacità? 3— ARRICCHIMENTO CULTURALE Gli immigrati, spesso visti come responsabili della disoccupazione, della stagnazione economica, delle carenze del servizio pubblico, in realtà, costituiscono una vera e propria risorsa all’interno della società e delle comunità locali. Purtroppo, a discapito del talento personale e del duro lavoro, un ulteriore fattore influente è il luogo in cui si nasce. Proprio per questo motivo, è necessario rendere permissibile la libertà di movimento, la quale consente a coloro che sono nati in un Paese più "svantaggiato" di fuggire dalla povertà, di cercare condizioni di vita migliori e di allargare i propri orizzonti. L'apertura ai nuovi arrivati è innanzitutto moralmente giusta e, oltremodo, anche culturalmente arricchente: il loro sguardo differente contribuisce ad integrare e colmare le esigenze locali, a stimolare nuove idee ed a indurre a una maggiore creatività nell'arte e nella musica. Molti giovani immigrati sono inoltre vantaggiosi per i Paesi con bassi tassi di natalità e soggetti all'invecchiamento della popolazione. Per concludere, altri migranti hanno abilità che gli autoctoni non possiedono, come la formazione medica o la capacità di parlare mandarino.

Impareremo mai ad essere una società cosmopolita?

«Perché ti lamenti? Siamo tutti discendenti di emigranti, da quando Adamo ed Eva han dovuto lasciare il Paradiso...» — R. Kern

OH HEY, FOR BEST VIEWING, YOU'LL NEED TO TURN YOUR PHONE